Nuovo cortometraggio su YouTube!

Finalmente è disponibile, oggi, sul nostro canale YouTube, il nuovo cortometraggio CALL. ANSWER. (DIE.).

Questo cortometraggio è un omaggio amorevole all’autorialità e al lavoro di grandi del cinema contemporaneo: David Lynch e Quentin Tarantino. L’assurgere a modello di questi due cineasti, questi due mostri sacri del cinema di oggi è stato più che altro dovuto, come atto. Per questo motivo l’intento era quello di fondere le tematiche e le modalità tipiche dei due registi in un cortometraggio dal sapore retrò, visibilmente e palesemente ispirato a Velluto Blu e al manierismo di Tarantino nella sua forma fisica, così come compiuta e vista in Jackie Brown o Pulp Fiction.

Una vicenda ambientata in una sorta di quartiere borghese americano in cui si intrecciano le vicende di due killer prezzolati, apparentemente mossi e spinti dalla stessa, unica, mano manipolatrice.

L’azione è ridotta al minimo, secondo l’impronta lynchiana ma tuttavia l’archetipo dei personaggi ricalca profondamente quelli tarantiniani dove, in questo caso, l’indugiare dei dialoghi tipicamente snervanti e dissacranti di Tarantino qui sono tradotti con il ritmico, inesorabile e più che mai snervante squillare del telefono.

Un’azione sincopata, ritmata dall’oggetto attraverso il quale chiamiamo, rispondiamo e per mezzo del quale, alla fine, moriamo.

Che dire di più se non … BUONA VISIONE 😉

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Il progetto ARTIFICIALIA 2.0

Dopo qualche settimana di silenzio è ora di svelare qualcosa in più su questo nuovo progetto .

Come già detto, questo progetto è stato inizialmente pensato come un museo virtuale ed è stato in lavorazione (e riadattamento) da mesi. Pensato, all’inizio, come una rielaborazione in chiave machinima de “L’Antologia Di Spoon River” da volersi realizzata con una forte impronta lynchiana, nei piani di BNV Entertainment ARTIFICIALIA 2.0 è da considerarsi il NOCTURNO del 2012-2013 ed è realizzato con THE SIMS 3 e con altre piattaforme videoludiche (come, ad esempio, Muvizu).

ARTIFICIALIA 2.0 dovrebbe vedere la luce ai primi di Dicembre e sarà accessibile attraverso un blog apposito (come sempre) creato ad hoc da BNV Entertainment (ulteriori info sul blog più avanti). Ma andiamo con ordine, perchè  per spiegare cos’è ARTIFICIALIA 2.0 occorre fare un piccolo passo indietro e partire dai concetti alla base di questo progetto. Buona lettura 🙂

L’IDEA ALLA BASE DEL PROGETTO

Questo progetto è nato attorno ad un’idea. Quella di museo, inteso come non-luogo dove, forzatamente, sono esposti e quindi obbligati a coesistere, oggetti che appartengono alla realtà o rappresentazioni della realtà stessa. In maniera totalitaria, essenziale e distinta. Il museo è una selezione accurata di quanto può essere interessante o bello (definizione lasca e meno vincolante del più generico termine stesso) agli occhi di un visitatore e questo, de facto, lo rende una selezione particolare. Un punto di vista del curatore nei confronti del visitatore.

Questo non è più sufficiente. Non è oculato raccontare una storia attraverso i protagonisti esposti al museo se questi sono stati, preventivamente, censurati. Occorre andare più a fondo, scavare nella memoria del passato per ritrovare un contesto moderno al quale adattare tale scoperta. Ecco quindi maturare, nel tempo, la volontà di trasformare il museo in un concetto e di ripercorrere la storia di quel concetto. Rielaborarlo partendo dalle sue origini: la Wunderkammer.

da Wikipedia

Per un certo verso, la Wunderkammer si può considerare come il primo stadio dello sviluppo del concetto di museo, sebbene non abbia di quest’ultimo le caratteristiche della sistemazione e del metodo, ma per realizzare il quale non di rado si partì dal contenuto di wunderkammer ereditate da privati e messe poi a disposizione del pubblico. Infatti, tutti gli oggetti che destavano meraviglia nei secoli sopra citati, erano strettamente legati all’idea di possesso da parte dei privati. […] Quelli che la natura stessa forniva erano detti, con termine latino, naturalia e potevano avere in sé qualcosa di eccezionale relativamente alla forma o alle dimensioni. […] Diversi ma ugualmente ambiti erano gli oggetti creati dalle mani dell’uomo, detti artificialia, particolari per la loro originalità ed unicità, fatti con tecniche complicate o segrete e provenienti da ogni parte del mondo. Tutti questi reperti erano mirabilia, ovvero cose che suscitavano la meraviglia.

La Wunderkammer non operava una selezione nè una censura. Era una rappresentazione a tutto tondo. Una narrazione omnidirezionale. Su questo concetto, dunque, si basa l’elaborazione del progetto e sulla volontà di ottenere una panmeraviglia ovvero una contemplazione del tutto che si trasforma in meraviglia.

REALIZZARE ARTIFICIALIA 2.0

La simulazione videoludica è da considerarsi, oggi, una vera e propria arte, in grado di suscitare emozione e meraviglia. Una digitalia che, nel tempo, ben si è affiancata alle naturalia e artificialia e si è discostata dalla mera interazione ludica iniziale fino a coniugarsi in una sorta di azione-interazione sempre meno sperimentale, ridefinendo, ancora una volta (o, forse, definando finalmente) il ruolo di spettAttore.

Queste artificialia 2.0 sono l’oggetto d’esistere di questa particolare Wunderkammer che raccoglie, quasi ad esaltarne, i tratti salienti di questi concetti virtuali concretizzati in una focalizzazione a tutto spettro che rende al contempo l’interazione una narrazione e viceversa. In questo interlock digitale il level design è quanto mai prominente in quanto il mezzo videoludico risulta così permettere contemporaneamente la narrazione attraverso l’interazione e l’interazione attraverso la narrazione. Una sorta di loop infinito. Un continuum indissolubile. Un moderno e destrutturato Yin a Yang.

LO SCOPO

Lo scopo di ARTIFICIALIA 2.0, dunque, è quello di riassumere le emozioni generate da queste opere moderne, esagerandole ed estremizzandole, riadattare al contesto della Wunderkammer il prodotto ottenuto e presentare, sotto nuova forma, queste opere in chiave artistica, cercando di applicare un processo di umanizzazione che possa, in qualche modo, raccontare la natura delle essenze eterne che, a prima vista, sembrano albergare in questi costrutti digitali.

LA PRESENTAZIONE

La forma di presentazione non vuole in nessun modo prevaricare il contenuto e, pertanto, questa Wunderkammer sarà visitabile in una maniera che ben si adatta al mondo digitale di oggi ovvero è stata resa navigabile. Ogni antro e anfratto di questa Wunderkammer (che volutamente evoca, a tratti, la loggia nera di lynchiana memoria) è stato dunque collegato ad altri, in maniera evocativa e poco strutturata. Frammentata.

ARTIFICIALIA 2.0 è un viaggio onirico, una metanarrazione che, esattamente come le mirabilia che espone, si racconta e si snoda solo attraverso l’interazione con l’utente.

E viceversa.

WRONGLAND diventa un esperimento LIVE

Nonostante il caldo, l’afa e l’arsura, BNV Entertainment sta lavorando, in questi giorni, ad un nuovo progetto. O, meglio, all’evoluzione di un progetto solido e ben costruito come è la serie WRONGLAND.

Da tempo, infatti, ci si è interrogati sul possibile futuro di questa serie (giunta alla sua terza stagione, ancora da trasmettere). Ebbene, dopo tanti ragionamenti, BNV Entertainment ha deciso di tentare una strada ancora inesplorata, per quanto riguarda il machinima e il modo di narrare le proprie storie.

WRONGLAND, dunque, subirà una trasformazione che, nelle speranze di BNV Entertainment, lo renderà diverso ma in grado di proseguire l’intricata narrazione degli eventi.

Cosa diventerà? Beh, una sorta di esperimento LIVE. In queste ore si sta costruendo l’infrastruttura per rendere fattibile questo esperimento che, si spera, vi incuriosirà e vi spingerà a seguire le vicende di Bob in un modo sicuramente più “interattivo”. Siete curiosi? Non dovrete far altro che attendere qualche giorno (più verosimilmente, qualche settimana, ma non si sa mai…) e lo scoprirete.

Nel frattempo, è molto probabile che troverete il sito di WRONGLAND in rifacimento. L’idea è quella di rendere le informazioni relative alla serie molto più fruibili e molto più interessanti (il sito, d’altronde, è stato uno dei primi ad essere realizzato ed è, francamente, un po’ scarno in termini di appeal e di contenuti).

Work in progress, dunque. Se avrete voglia di seguirci, in questo torrido agosto e nei primi giorni di settembre, WRONGLAND (e Bob al seguito) cercheranno di intrattenervi al meglio.

Nel frattempo, buon Ferragosto a tutti quanti!

 

 

 

ODYSSEY è online!

Da ieri pomeriggio, finalmente, ODYSSEY è online sul nostro canale di YouTube. La lavorazione è stata lunga e la gestazione di questo cortometraggio ha significato per BNV Entertainment un ragionamento profondo sull’uso del mezzo machinima e sulla sua evoluzione.

Il lavoro è concluso, dunque e potete godervi, dunque, i ventisei minuti di questo nuovo cortometraggio di fantascienza.

ODYSSEY è un viaggio interiore. Un viaggio attorno alla condizione umana, usurpata nella sua centralità dalla tecnologia che, da un lato le permette di sfiorare lidi remoti ed impensati ma che, dall’altro, le strappa continuamente vita e fantasia.

Il viaggio non è quello dell’esplorazione spaziale, qui mostrato come pericoloso e rischioso bensì quello della conoscenza del proprio io, della propria esistenza, dei limiti umani che, nonostante tutto, ricadono nell’operato di ognuno di noi senza se e senza ma.

L’umanità è aggredita dalla tecnologia, non riesce a tenere il passo dell’evoluzione tecnica. Moralmente e psicologicamente, la razza umana è all’incirca coeava della scoperta del fuoco. Non si può pensare che possa comprendere appieno gli strumenti che essa stessa crea per il proprio diletto o per il proprio avanzamento sociale.

Ma non tutto è perduto. Di fronte alla perdita più grande e importante, quella della propria razza e, quindi, della propria realtà quotidiana, la tecnologia incontra l’ultima necessità: quella di portare avanti, comunque, un messaggio e un messaggero. Dalle fattezze tecnologiche, certo, ma costruito dalle mani di un umano, di un uomo.

Un uomo che ha perso tutto ma non la speranza in un futuro, comunque, ricco di umanità. In grado di trascendere quei confini che la sua stessa natura gli impone. E’ un circolo chiuso in cui ogni cosa ritorna, alla fine, alla sua origine. Dio e l’uomo. L’uomo e la macchina, in un’esacerbante caleidoscopio di incertezze e di profonde riflessioni sullo scopo ultimo di chi, come il protagonista, ricerca a tutti i costi la conoscenza.

La risposta è alla fine rivelata e troverà il significato ultimo dell’esistenza nella realizzazione di qualcosa di “altro”, di inumano. Di tecnologico. Solo con la tecnologia l’uomo è davvero umano, in quanto infonde la vita, dopo averla persa.

Una riflessione, quest’ultima, non così scontata, dopotutto.

TJ Hooker … LIVE ACTION targato BNV Entertainment

Come già accennato nei precedenti post, in queste settimane BNV Entertainment è al lavoro su un nuovo progetto che ha calamitato ogni sforzo ed ogni risorsa. Stiamo parlando, ovviamente, di “TJ Hooker”. Scritto, diretto e interpretato da Matteo Bonvicino questo cortometraggio sarà, di fatto, l’opera prima LIVE ACTION di BNV Entertainment, interamente realizzato senza alcuna tecnica machinima nè alcun screencapture da videogame.

Filmato con una telecamera HD (anche se il risultato finale sarà ritoccato opportunamente per apparire più “rovinato”), questo cortometraggio verterà sulle amare vicende di un “Time Jockey” a “nolo” (da qui il termine Hooker) ovvero un manipolatore temporale prezzolato i cui servizi sono “al soldo” di chiunque possa permetterselo.

Ad oggi l’intera sessione di riprese è conclusa, il pre-montato è già stato finalizzato e gli effetti speciali audio/video sono stati aggiunti. In buona sostanza, il cortometraggio è quasi pronto per la release. Manca solo una parte fondamentale che, si spera, raggiunga presto la sede di BNV Entertainment ovvero il “voice acting” del gruppo di doppiaggio americano. Proprio così, come era accaduto per PROJECT CHRONO, anche per questa produzione BNV Entertainment ha lavorato col proprio gruppo di doppiaggio americano per ottenere un lavoro pulito e preciso.

Sebbene il cortometraggio, per la sua quasi totalità, non presenti dialoghi vi sono alcune scene che richiedono un doppiaggio preciso e ben articolato. Per questo motivo il gruppo di doppiaggio (composto da Christopher Kapsalis e Jerry Vorhies) è stato attivato ed ingaggiato. L’arrivo del lavoro di “voice acting” dovrebbe essere imminente e non appena le voci saranno disponibili per il montaggio questo sarà portato a termine.

Questo per cominciare. Perchè nelle intenzioni di BNV Entertainment c’è anche il rilascio di una versione italiana del cortometraggio, così da poter essere fruito da entrambi gli audience: quello nostrano e quello internazionale. Per il doppiaggio italiano BNV Entertainment ha intenzione, ovviamente, di coinvolgere il suo gruppo di doppiaggio italiano di Blackcherrypictures con le voci di Ivan Monterosso e Laura Poma.

Insomma, un lavoro a tutto tondo per quello che è, di fatto, il primo passo di BNV Entertainment in nuovo contesto narrativo, quello cinematografico reale e non machinima. Ovviamente questa produzione è da considerarsi un esperimento e come tale deve essere valutato. Nonostante tutto, però, BNV Entertainment è sicuramente orgogliosa del lavoro svolto e del risultato che, ad oggi, sta ottenendo.

BNV Entertainment, inoltre, sta valutando anche l’ipotesi di creare un blog ad hoc per questa produzione così com’è stato realizzato il blog di NOCTURNO e di PROJECT CHRONO anche se le modalità e le informazioni da visualizzare sono ancora al vaglio. In ogni caso, non appena vi saranno ulteriori informazioni le potrete trovare sempre qui, come al solito.

Stay tuned, dunque, in arrivo ci saranno molte novità!

Online il “Discorso drammatico” di BNV Entertainment

Da oggi è disponibile online, sul nostro canale di YouTube (e presto anche sulla nostra Media Library) il nuovo lavoro di BNV Entertainment, un cortometraggio fortemente orientato al teatro. Come già scritto a suo tempo (nel precedente post), l’intento e la speranza di BNV Entertainment erano quelli di poter rappresentare in immagini le sensazioni nel brevissimo momento in cui ci si è trovati di fronte ad un palco vuoto, in attesa dell’inizio della rappresentazione. Sensazione che, effettivamente, rasentava quella di trovare i n un universo in se stesso, ricco di emozione e di caratterizzazioni profonde.

Il titolo di questo lavoro, è stato confermato ed è, dunque, DISCORSO DRAMMATICO SU UN PALCO VUOTO IN UNA NOTTE GIA’ AVANZATA. E questa è, infatti, la natura del testo stesso che lo caratterizza, fortemente orientato (almeno nelle intenzioni di BNV Entertainment) al teatro, alla sua natura sfuggevole e a tutto quanto gli ruota attorno. Sebbene sia prodotto con le solite tecniche machinima ha una forte componente straniante che, di fatto, strappa questa produzione dal solito substrato produttivo.

Dopo NOCTURNO, quindi, BNV Entertainment torna su un argomento a lei molto caro, quello dell’intrappolamento claustrofobico ma lo fa con sostanziale differenziazione rispetto ai lavori precedenti. Qui, infatti, l’accento è posto sulla magia del teatro, sulle qualità intrinseche che dimostra e sulle sue potenzialità. Il tutto, però, ineluttabilmente, rimane inscatolato nel suo livello più basso, quello materiale delle impalcature, delle tende e del palco, il vero protagonista del teatro.

Un testo teatrale, dunque. Un lavoro complesso nella sua fase iniziale di concept e di pre-produzione. Letteralmente. Lavorare su un’idea così impalpabile non è stato facile. Per nulla. E la speranza è che la resa possa essere interessante o, quantomeno, godibile dal pubblico. Rendere in immagini sensazioni come quelle alla base di questo “Discorso drammatico” è difficile. Ed è proprio per questo che è stato scritto un testo “forte“, un testo che è un vero e proprio discorso, raccontato come un soliloquio maturo di un teatrante (a tratti saccente) che sembra erudire il teatro tutto.

La straniante situazione (tre persone in sala, quasi nessuno dunque ad ascoltare) è l’oppressiva forma del teatro dovrebbero rendere bene la sensazione di claustrofobica interazione che il pubblico ha con il palco e che ha chi il palco lo calca con il pubblico stesso. Un rapporto duale, molto intenso. Che ha una doppia valenza. Da e verso il palco. Come una forza uguale e contraria (per citare il discorso, appunto). Un ragionamento “ragionato” sulle infinite potenzialità di questo mezzo espressivo che, tuttavia, si distorce e si contorce, implodendo nel momento stesso in cui qualsiasi cosa vi è rappresentata.

Insomma, un lavoro intenso, non tanto in produzione e post-produzione quanto in pre-produzione e concettualizzazione. Un lavoro divertente di ragionamento ed un immedesimazione folgorante che ha portato, si spera, BNV Entertainment, a confrontarsi adeguatamente, con un substrato intellettuale (il teatro appunto) molto particolare ed emozionante.

Buona visione.

Un “Discorso Drammatico”. A teatro.

In questi giorni BNV Entertainment è al lavoro su un nuovo progetto nato, letteralmente, da un’emozione. Quella di essersi trovati, fisicamente, di fronte ad un palco vuoto, all’inizio di uno spettacolo teatrale. Da questa semplice situazione che si potrebbe dire non proprio quotidiana ma che appartiene, comunque, alla normalità delle cose è nata un’idea, un progetto che, in queste ore, sta prendendo vita.

BNV Entertainment, dunque, sta lavorando a questa realizzazione, con l’intento e la speranza di poter rappresentare in immagini le sensazioni provate in quel brevissimo momento. Quasi un universo in se stesso, ricco di emozione e di caratterizzazioni profonde.

Il titolo del progetto non è ancora stato deciso anche se, provvisoriamente, potrebbe essere DISCORSO DRAMMATICO SU UN PALCO VUOTO IN UNA NOTTE GIA’ AVANZATA. Il titolo (di per sè molto lungo e che sembra ricordare i titoli dei film di Lina Wertmuller), sebbene ancora provvisorio, vuole sottolineare la particolarità di questo progetto.

Questo “DISCORSO DRAMMATICO…” è, infatti, per natura del testo stesso che lo caratterizza, fortemente orientato (almeno nelle intenzioni di BNV Entertainment) al teatro, alla sua natura sfuggevole e a tutto quanto gli ruota attorno. Sebbene sia prodotto con le solite tecniche machinima ha una forte componente straniante che, di fatto, strappa questa produzione dal solito substrato produttivo.

Diciamo che l’impronta machinima, in questo progetto, è minima dal momento che il tutto è incentrato su una sostanziale caratterizzazione drammatica data dall’immobilità e dell’inscatolamento dell’osservatore (tema, questo, già affrontato nella trilogia di NOCTURNO).

BNV Entertainment, dunque, torna su un argomento a lei molto caro, quello dell’intrappolamento claustrofobico ma lo fa con sostanziale differenziazione rispetto ai lavori precedenti. Qui, infatti, l’accento è posto sulla magia del teatro, sulle qualità intrinseche che dimostra e sulle sue potenzialità. Il tutto, però, ineluttabilmente, rimane inscatolato nel suo livello più basso, quello materiale delle impalcature, delle tende e del palco, il vero protagonista del teatro.

Un testo teatrale, dunque. Il primo di questo genere realizzato da BNV Entertainment. Questo “DISCORSO DRAMMATICO…” sarà, presto, sarà messo online sul canale YouTube e sulla Media Library di BNV Entertainment. I testi e la regia, come di consueto, sono ad opera di Matteo Bonvicino mentre le musiche (anche in questo caso consuetamente) sono ad opera di Kevin Macleod.

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