Il progetto ARTIFICIALIA 2.0

Dopo qualche settimana di silenzio è ora di svelare qualcosa in più su questo nuovo progetto .

Come già detto, questo progetto è stato inizialmente pensato come un museo virtuale ed è stato in lavorazione (e riadattamento) da mesi. Pensato, all’inizio, come una rielaborazione in chiave machinima de “L’Antologia Di Spoon River” da volersi realizzata con una forte impronta lynchiana, nei piani di BNV Entertainment ARTIFICIALIA 2.0 è da considerarsi il NOCTURNO del 2012-2013 ed è realizzato con THE SIMS 3 e con altre piattaforme videoludiche (come, ad esempio, Muvizu).

ARTIFICIALIA 2.0 dovrebbe vedere la luce ai primi di Dicembre e sarà accessibile attraverso un blog apposito (come sempre) creato ad hoc da BNV Entertainment (ulteriori info sul blog più avanti). Ma andiamo con ordine, perchè  per spiegare cos’è ARTIFICIALIA 2.0 occorre fare un piccolo passo indietro e partire dai concetti alla base di questo progetto. Buona lettura 🙂

L’IDEA ALLA BASE DEL PROGETTO

Questo progetto è nato attorno ad un’idea. Quella di museo, inteso come non-luogo dove, forzatamente, sono esposti e quindi obbligati a coesistere, oggetti che appartengono alla realtà o rappresentazioni della realtà stessa. In maniera totalitaria, essenziale e distinta. Il museo è una selezione accurata di quanto può essere interessante o bello (definizione lasca e meno vincolante del più generico termine stesso) agli occhi di un visitatore e questo, de facto, lo rende una selezione particolare. Un punto di vista del curatore nei confronti del visitatore.

Questo non è più sufficiente. Non è oculato raccontare una storia attraverso i protagonisti esposti al museo se questi sono stati, preventivamente, censurati. Occorre andare più a fondo, scavare nella memoria del passato per ritrovare un contesto moderno al quale adattare tale scoperta. Ecco quindi maturare, nel tempo, la volontà di trasformare il museo in un concetto e di ripercorrere la storia di quel concetto. Rielaborarlo partendo dalle sue origini: la Wunderkammer.

da Wikipedia

Per un certo verso, la Wunderkammer si può considerare come il primo stadio dello sviluppo del concetto di museo, sebbene non abbia di quest’ultimo le caratteristiche della sistemazione e del metodo, ma per realizzare il quale non di rado si partì dal contenuto di wunderkammer ereditate da privati e messe poi a disposizione del pubblico. Infatti, tutti gli oggetti che destavano meraviglia nei secoli sopra citati, erano strettamente legati all’idea di possesso da parte dei privati. […] Quelli che la natura stessa forniva erano detti, con termine latino, naturalia e potevano avere in sé qualcosa di eccezionale relativamente alla forma o alle dimensioni. […] Diversi ma ugualmente ambiti erano gli oggetti creati dalle mani dell’uomo, detti artificialia, particolari per la loro originalità ed unicità, fatti con tecniche complicate o segrete e provenienti da ogni parte del mondo. Tutti questi reperti erano mirabilia, ovvero cose che suscitavano la meraviglia.

La Wunderkammer non operava una selezione nè una censura. Era una rappresentazione a tutto tondo. Una narrazione omnidirezionale. Su questo concetto, dunque, si basa l’elaborazione del progetto e sulla volontà di ottenere una panmeraviglia ovvero una contemplazione del tutto che si trasforma in meraviglia.

REALIZZARE ARTIFICIALIA 2.0

La simulazione videoludica è da considerarsi, oggi, una vera e propria arte, in grado di suscitare emozione e meraviglia. Una digitalia che, nel tempo, ben si è affiancata alle naturalia e artificialia e si è discostata dalla mera interazione ludica iniziale fino a coniugarsi in una sorta di azione-interazione sempre meno sperimentale, ridefinendo, ancora una volta (o, forse, definando finalmente) il ruolo di spettAttore.

Queste artificialia 2.0 sono l’oggetto d’esistere di questa particolare Wunderkammer che raccoglie, quasi ad esaltarne, i tratti salienti di questi concetti virtuali concretizzati in una focalizzazione a tutto spettro che rende al contempo l’interazione una narrazione e viceversa. In questo interlock digitale il level design è quanto mai prominente in quanto il mezzo videoludico risulta così permettere contemporaneamente la narrazione attraverso l’interazione e l’interazione attraverso la narrazione. Una sorta di loop infinito. Un continuum indissolubile. Un moderno e destrutturato Yin a Yang.

LO SCOPO

Lo scopo di ARTIFICIALIA 2.0, dunque, è quello di riassumere le emozioni generate da queste opere moderne, esagerandole ed estremizzandole, riadattare al contesto della Wunderkammer il prodotto ottenuto e presentare, sotto nuova forma, queste opere in chiave artistica, cercando di applicare un processo di umanizzazione che possa, in qualche modo, raccontare la natura delle essenze eterne che, a prima vista, sembrano albergare in questi costrutti digitali.

LA PRESENTAZIONE

La forma di presentazione non vuole in nessun modo prevaricare il contenuto e, pertanto, questa Wunderkammer sarà visitabile in una maniera che ben si adatta al mondo digitale di oggi ovvero è stata resa navigabile. Ogni antro e anfratto di questa Wunderkammer (che volutamente evoca, a tratti, la loggia nera di lynchiana memoria) è stato dunque collegato ad altri, in maniera evocativa e poco strutturata. Frammentata.

ARTIFICIALIA 2.0 è un viaggio onirico, una metanarrazione che, esattamente come le mirabilia che espone, si racconta e si snoda solo attraverso l’interazione con l’utente.

E viceversa.

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A.Re.S. Film Festival 2011: Rassegna

di Matteo Bonvicino

Anche quest’anno, come di consueto, si è tenuto l’A.RE.S. FILM & MEDIA FESTIVAL DI SIRACUSA. Quest’anno il Festival si è tenuto, a differenza del 2010, in questo mese di luglio. Ma questa è stata l’unica differenza sostanziale per quanto concerne l’organizzazione perchè il risultato ottenuto dalla Direzione artistica è stato, nuovamente, un successo. Numerosi cortometraggi in gara e numerose mostre e partecipazioni straordinarie hanno costellato il Festival di Siracusa ed hanno intrattenuto chiunque vi partecipasse con emozione ed interesse.

Sabato, ad esempio, è stato anche il giorno della presentazione del documentario di Domenica Distilo “Estremi Urbani – Gerusalemme”, cui si è partecipato come regia della seconda unità e che è stato trasmesso nei mesi scorsi sui canali RAI. Poi, ovviamente, come per la passata edizione, anche quest’anno è stata presentata una Rassegna Machinima a cura di Matteo Bonvicino che, per il 2011, presentava due differenti aree tematiche: “Poesia Visiva” e “Narrativa”. Curare tale rassegna è stato un lavoro davvero intenso ma ricco di soddisfazioni. Soddisfazioni che si sono amplificate durante la rassegna, grazie all’interesse mostrato dai presenti.

Per coloro che fossero interessati ad avere un’idea di tale rassegna, elenco qui sotto i vari cortometraggi proiettati, con tanto di sinossi e dettagli. I seguenti cortometraggi sono quasi tutti presenti su YouTube, in caso qualcuno volesse porre attenzione ai contenuti, davvero ricchi, di questa Rassegna.

POESIA VISIVA

AN IRISH AIRMAN FORESEES HIS DEATH
Autore: Russell Boyd
Nazionalità: UK
Durata: 1:53 minuti
Sinossi: Delicato e gentile contributo poetico ad una delle più celebri poesie di William Butler Yeats, scritta dopo la morte del figlio di Lady Gregory, un maggiore impegnato sul fronte Occidentale durante la prima guerra mondiale. In pochi minuti si coglie l’effimera essenza di un uomo e del suo destino. Legati a filo doppio alle gesta di altri uomini, di altri destini. Le immagini, qui, sono molto potenti. Raccontano una “sottostoria”, un contesto differente seppur simile a quello della poesia di Yeats. Eppure, tutto torna, ineluttabilmente, ad una conclusione comune. Nominato per il “Jury Award” al MachinExpo2010. 2010. In rassegna al “Atopic – Festivel de Films Machinima”. 2010. Candidato al ” Best Story Line/Narrative Machinima” al VWBPE (Virtual Worlds Best Practices in Education). 2011.

THE PERFECT WAR
Autore: Robert Stoneman
Nazionalità: UK
Durata: 4:16 minuti
Sinossi: Poesia allo stato puro. Impossibile non restare affascinati dalle immagini che scorrono e dalla musica che, impeccabilmente, accompagna l’azione. Dal primo, stupefacente, colpo di cannone, fino al cavaliere immobile, di fronte alla battaglia. Un quadro per immagini. Una rappresentazione artistica notevole, in grado di mostrare l’ineluttabile sorte cui molti uomini sono chiamati. Profondamente. Senza esitazioni. Uno dopo l’altro, questi uomini cadono. Ripetutamente. Inesorabilmente. In un ripetersi ossessivo di cariche, colpi e ricariche. Ma anche di scontri all’arma bianca, che lasciano sul campo di battaglia una fiumana di carne e sangue troppo vasta da sopportare. E l’azione continua, senza sosta. All’ultimo sangue. All’ultimo uomo.

MOON
Autore: Andrè Luiz Santos Lopes
Nazionalità: PORTOGALLO
Durata: 3:55 minuti
Sinossi: La luna, attraverso le epoche, è stata un’ispirazione significativa e creativa per molti artisti. Per la stessa definizione dell’autore, questo cortometraggio non è altro che “un pensiero raccolto in un non-luogo, in un non-momento nel tempo”. Una sorta di “tutto scorre” indomabile. Ed è proprio questa la sensazione che si ha dalle prime, intense immagini. Un fluire indissolubile di emozioni, ritmate da una musica narrante molto presente. Ciò che è rappresentato non è una storia in sè, ma un racconto emotivo nel suo senso più profondo. Un epopea di trasformazione dei personaggi che si conclude come è iniziata, senza soluzione di continuità. Un assaggio mediatico di profonda spiritualità visiva. Menzionato su “metaverseTV”. 2010. “Top best Machinima” all’Hiperia3D.com. 2010. “Best Music Video” su “InternetVideoMag”. 2010.

I.AM.NOT.A.ROBOT
Autore: Andrè Luiz Santos Lopes
Nazionalità: PORTOGALLO
Durata: 3:21 minuti
Sinossi: In questo cortometraggio lo spettatore si immerge in una graduale ed appassionante rielaborazione di miti antichi e di storie legate ad un passato iconico. Liberamente ispirato al film “AI”, I.AM.NOT.A.ROBOT ha come obiettivo quello di spingere il pubblico a comprendere il Mondo in tutta la sua complessità emozionale. La domanda di fondo è la seguente: Cosa accadrebbe se si riuscisse a creare un’intelligenza artificiale così complessa da riuscire a comprendere le emozioni? Come sarebbero interpretate, queste, dalle macchine? La paura per ciò che noi stessi creiamo sarà la nostra rovina? Le risposte, ovviamente, sono lasciate ad ognuno di noi. E prendono il sopravvento alla fine di questo viaggio emozionante.

INTERVENTION
Autore: Philip Rice
Nazionalità: U.S.A.
Durata: 4:48 minuti
Sinossi: Uno strano caso di inquietudine visiva in grado di rielaborare il quotidiano e di presentarcelo sotto mentite spoglie. Definito dall’autore stesso come un “esperimento di musica e storia” e presentato con la cattiveria consona che caratterizza il substrato mediale utilizzato per la realizzazione questo cortometraggio non può che imbrigliare la nostra attenzione in un vortice di colori e di movimenti inusuali capaci, però, di disegnare una storia, anche se solo abbozzata. Questa rappresentazione artistica di emozioni e di vitalità prende spunto dalla quotidianità per estrapolare qualcosa di completamente nuovo, di accattivante. Di artistico. Una sorta di danza del tempo, a ritmo di musica, balzando sulle note indistinguibili dell’emozione.

NARRATIVA

IL TUO MIGLIOR TALENTO
Autore: Matteo Bonvicino
Nazionalità: ITALIA
Durata: 1:30 minuti
Sinossi: Il Tuo Miglior TalentoCortometraggio che focalizza l’attenzione su un talento in particolare. Non materiale ma caratteriale. Chiunque di noi ha fantasia. Chi più libera dal gioco della ragione chi meno. Non esistono limiti all’immaginazione. Nè barriere insuperabili o montagne che non si possano scalare. L’immaginazione permette ad una bambina di vedersi donna, di vedersi nel suo futuro ormai realizzato, ricco di soddisfazioni e di sogni. Ma è un piacere effimero, evidentemente. E sebbene sia maturato così profondamente nell’animo non può che durare il tempo di un battito di ciglia. Ma può capitare nei momenti più strani. Anche fissando un cartellone pubblicitario.

FUGA E COMPIACIMENTO
Autore: Matteo Bonvicino
Nazionalità: ITALIA
Durata: 2:21 minuti
Sinossi: Raccontare senza parlare. Narrare senza scrivere. Parlando esclusivamente per immagini. Immagini che riescono a trasmettere un significato ben preciso, contestualizzato.  Questo è, di fatto, il primo esperimento di cortometraggio “Live Action” per BNV Entertainment, non realizzato solo con le tecniche digitali del machinima. Questo “Fuga e Compiacimento” è anche stato realizzato pensando a quei grandi capolavori della storia del cinema come “Pomi d’ottone e manici di scopa” oppure come “Chi ha incastrato Roger Rabbit?”. La citazione iniziale, legata all’Ulisse di Dante Alighieri, nella sua “Divina Comedia” è proprio il motore che muove questa storia: l’inesorabile attrattiva della conoscenza può spingere, infatti, tutti noi a forzare i nostri stessi limiti. A valicare soglie impensabili. Addirittura, come ci è mostrato, è capace di farci uscire dalla nostra realtà, forzando l’ingresso in una dimensione più vasta e ricca di potenzialità.

WHO WATCHES THE WATCHERS?
Autore: Matteo Bonvicino
Nazionalità: ITALIA
Durata: 3:41 minuti
Sinossi: Questo cortometraggio di BNV Entertainment tenta di dare una propria visione ad un concetto/problema che si cela dietro alla comunicazione odierna ovvero tenta di domandarsi quali siano i limiti dello spettacolo e a quali condizioni siamo disposti a convenzionarci. Grazie a questa chiave di lettura, è spontaneo chiedersi come ci affligge questo nuovo mondo, nell’universo della comunicazione. Dobbiamo chiederci: comunichiamo davvero? O è tutto un’enorme bolla di sapone? In questo contesto straniante, di deprivazione utilitaristica del concetto trasmissivo, lo spettatore è al centro stesso dell’azione dell’osservare che lo trasforma, dunque, in uno “spettattore”, sublimandone la figura in un unico momento di fruizione, facendolo diventare egli stesso pubblico e attore, che si riflette nel suo proprio sguardo. E’ un’analisi cinica della situazione attuale ed un’inquietante visione di questo nuovo mondo così social. In questa destrutturazione dell’etica narrativa, del contesto puro di racconto, siamo decontestualizzati, costantemente, come spettatori da ogni margine d’utilità proscenica al punto da essere immersi in un ibrido reale/virtuale che poco o nulla ha di aulico ma tutto di becero e di avvilente. Stravolti, come siamo, da tanta mediocrità onnipresente nei massmedia e nella comunicazione mediale in generale, non riusciamo più nemmeno a distinguere cosa è realmente interessante da cosa, invece, è pura spazzatura. Finendo con l’interessarci a qualcosa di finto, di lontano dall’archetipo classico dell’interesse, da suggellare una certa passione per tutto quello che è il nulla più completo. E desolante, da esserne così presi da trasformarci in qualcosa da trasmettere. E da raccontare.

THE LITTLE FISHERMAN STORY
Autore: Andrè Luiz Santos Lopes
Nazionalità: PORTOGALLO
Durata: 6:20 minuti
Sinossi: Cortometraggio che trae le sue origini dalla leggenda della sirena brasiliana Iara che vive in fondo al fiume. Il mito, che ha ispirato molti poeti brasiliani come José de Alencar, autore della storia di una ninfa d’acqua e del tesoro che giace sul fondo del mare, e questa sua rappresentazione sono un esempio di “narrativa” che raccoglie in sè l’intera concezione di comunicazione diretta e immediata, nonostante riesca a trattare due tematiche, la contemporaneità e la fiaba, diametralmente opposte eppure così legate e simili. Una narrativa, dunque, fortemente ispirata, in grado di traghettare lo spettatore verso tematiche ancora più forti.

TIME TRAVELERS
Autore: Pooky Amsterdam
Nazionalità: U.S.A.
Durata: 19:09 minuti
Sinossi: La narrativa, qui, funge da metro di confronto e di misura dello sviluppo sostenibile umano in grado di racchiudere anche speranza e dispiaceri. Time Travelers è un cortometraggio che ruota attorno al concetto di futuro, inteso come ispiratore di nuove capacità, di nuove tendenze e di nuove vitalità. GeoIngegneri per energie alternative, scienziati in nanobiologia e neuroscienze per la cura della salute umana trovano qui la loro giusta collocazione, in un progetto sponsorizzato dallo “Student Loan Finance Corporation” (SLFC) che da trent’anni aiuta i giovani a formarsi un futuro. Vincitore del “Award of Excellence” al Los  Angeles Movie Awards. 2011.

Ultima nota a margine: vi informo che la sezione COLLABORAZIONI è stata modificata ed ora include alcune informazioni relative ai progetti cui si è collaborato. Vi sono elencate risorse web e risorse in download. Insomma, avrete di che sbizzarrirvi!

Machinima, Arti visive, un Libro e … BNV Entertainment

di Matteo Bonvicino

In questi giorni BNV Entertainment (così come il sottoscritto) sta respirando, come accaduto lo scorso settembre per la presentazione del libro “Open Cinema” alla Mostra di Venezia, un’aria strana, ricca di emozioni e di soddisfazioni. Perchè la storia, sembra, sta per ripetersi. Questa volta, però, qualcun altro ha deciso di prestare attenzione ai nostri lavori.

In questi giorni, infatti, BNV Entertainment è stata contattata da Matteo Bittanti, ricercatore universitario italiano in nuovi media presso l’Università di Stanford, in California.

Bittanti sta preparando un volume su Machinima e arti visive curato assieme al ricercatore Henry Lowood (Università di Stanford). Il volume (gia’ pubblicato in America ed in Inghilterra da “Sage”) uscirà all’interno della collana Ludologica, in italiano, con copertina di Mauro Ceolin (Volume 17, inverno 2011).

Alla realizzazione di questo volume partecipato molti artisti come Eddo Stern, Marquee Cornblatt, Miltos Manetas. Ma anche accademici ed esperti di legge. L’intento di Bittanti e di Lowood è quello di realizzare un volume che esamini il fenomeno da una moltitudine di angolazioni. BNV Entertainment è stata scelta in quanto realtà protagonista della scena machinima italiana ed è stato chiesto a Matteo di parlare della propria attività di artista.

Questa partecipazione al volume in fase di realizzazione è, forse, ancora più importante della precedente (realizzata dall’Università Luiss Guido Carli) perchè l’attenzione sui nostri lavori, oggi, arriva da un ambito decisamente più internazionale. BNV Entertainment è assolutamente orgogliosa di poter avere l’opportunità di raccontare e di raccontarsi all’interno di questo volume e di fornire il proprio punto di vista su questo fenomeno in crescita perenne che sembra mutare, giorno dopo giorno, la propria natura.

Queste sono le emozioni che spingono a continuare su questa strada, che spingono a migliorare, dal punto di vista stilistico e narrativo, il proprio lavoro. BNV Entertainment, in questo senso, non perderà l’occasione di perseguire questo obiettivo, ringraziando infinitamente Bittanti e Loowod per l’incredibile occasione ricevuta, con la speranza che questa volume possa essere d’interesse per molti di voi.

Dal punto di vista personale, invece, trovo molto difficile descrivere l’emozione e la straniante sensazione che mi pervade. Perchè quando tutto questo è iniziato, anni fa, non avrei mai e poi mai pensato che una piccola realizzazione come Project Chrono avrebbe aperto una strana quanto interessantissima strada, quella del machinima e delle arti visive. E’ qualcosa cui si fa fatica ad approcciarsi in quanto accaduta assolutamente inaspettatamente.

Eppure, evidentemente, qualcosa di interessante emerge dai lavori prodotti da BNV Entertainment. Qualcosa non solo di legato al substrato utilizzato ed alla maniera in cui è utilizzato. Ma al modo di raccontare delle storie che non sono semplici rappresentazioni di mondi digitali ma espressioni e riflessioni (almeno nelle intenzioni), più ampie e profonde che, forse, si discostano dalla massa di produzioni legate meramente al contesto ludico.

Questo è sempre stato l’intento e la scintilla alla base del fuoco che arde nel braciere di BNV Entertainment. E forse è proprio questo che ha interessato l’Università Luiss Guido Carli, prima, e l’Università di Stanford, oggi. E che ha fatto sì che entrambe abbiano chiesto il mio punto di vista su questa realtà emergente.

Sono solo supposizioni, ovviamente. Perdonatemi questo guizzo di orgoglio ma è difficile restare lucido, per me, in queste ore concitate e contraddistinte da tanta, tanta passione.

Non appena ci saranno nuove news a riguardo, saranno postate immediatamente su questo blog. Nel frattempo, per far spazio alla neonata sezione “Pubblicazioni” (che raccoglierà ed elencherà, appunto, i libri che parlano di BNV Entertainment e dei suoi lavori, dal punto di vista artistico) il blog è stato riorganizzato. Il link al nostro Store è stato trasferito alla vostra sinistra mentre la nuova sezione la trovate in alto, assieme alle altre.

Stay tuned, dunque. Perchè presto ci sarà di divertirsi!

Finalmente si va in onda!

di Matteo Bonvicino

Finalmente, dopo un periodo di post-produzione andato a buon fine, BNV Entertainment è stata informata da parte della produzione delle date della messa in onda del documentario di Domenico Distilo.

E’ stata un’attesa lunga e la speranza che il lavoro svolta possa essere in qualche modo significativo è tanta, maturata in questi mesi di attesa.

Ecco, dunque, qui sotto le date e gli orari di programmazione che la RAI ha deciso per la messa in onda del documentario dal titolo “Estremi urbani – Gerusalemme” (titolo, questo, che dovrebbe essere quello definitivo):

!! DATE AGGIORNATE IL 10/05/2011 !!

LA VERSIONE TRASMESSA IN TV E’ LA VERSIONE “RIDOTTA”
(quella “estesa” sarà proiettata nei veri Film Festival)

GIOVEDI’ 12 MAGGIO

VENERDI’ 13 MAGGIO

SABATO 14 MAGGIO

MARTEDI’ 17 MAGGIO

Secondo quando appreso, il documentario è stato prodotto in due differenti versioni per incontrare il favore della programmazione: una versione “standard” da 30′, infatti, è quella che andrà in onda negli orari indicati mentre la versione “estesa” da 50′ sarà proiettata nei Film Festival ai quali parteciperà.

BNV Entertainment, ovviamente, come ripetuto più di una volta è più che orgogliosa di aver preso parte a questo documentario, con la speranza che, in futuro, collaborazioni come questa possano ripetersi.

Buona visione del documentario a tutti!

Ogni cosa bella…

di Matteo Bonvicino

… prima o poi finisce, purtroppo.

Ieri sera BNV Entertainment ha ufficialmente concluso la lavorazione in Second Life come seconda unità di regia per il documentario di Domenico Distilo (link IMDB) per la RAI.

Come già ricordato nello scorso post, lo scopo del regista Domenico Distilo è quello di catturare l’essenza e il parallelismo di un metaverso virtuale in rapporto con una realtà complessa e culturalmente in conflitto qual è Gerusalemme e attraverso l’interpretazione di un architetto del cyberspazio, il documentario RAI cerca di comprendere e di espandere l’interpretazione che alle forme ed ai concetti può essere data da ognuno di noi, legando al contempo questo contesto a quello più ampio della coniugazione dello spazio virtuale con un substrato reale.

Nel cercare di tirare le somme di questa esperienza, non posso non sentirmi estremamente soddisfatto ed orgoglioso di quanto accaduto. Come sempre accade durante la realizzazione di una produzione , ci sono state alcune difficoltà (tecniche e non) lungo il percorso ma senza ombra di dubbio si può dire che queste sono state brillantemente superate grazie al supporto competente ed al lavoro straordinario della crew messa insieme da BNV Entertainment per questo progetto.

A questo punto, a fine lavorazione e con un po’ di nostalgia per quanto di bello è stato fatto e con la speranza di poter ripetere questa stupenda esperienza, vorrei ringraziare tantissimo la mia “Second Life Crew” per la professionalità dimostrata anche e soprattutto agli occhi di chi non è uso a Second Life, ai suoi ritmi ed alle sue regole.

E, ovviamente, anche per il magnifico lavoro svolto da tutti. L’elenco  dei componenti della crew è breve ma la qualità di chi lo compone, questo elenco, è inversamente proporzionale alla  sua stessa lunghezza.

Marjorie Fargis (assistente alla regia): il ringraziamento in questo caso è scontato, dal momento che tutto questo, senza di te, non sarebbe stato possibile. La tua capacità organizzativa, la tua prontezza di risposta e di “problem solving” sono stati fondamentali per la riuscita di questo progetto.

Eros Boa (avatar creation): l’avatar che hai realizzato era più che perfetto. E’ stato decisamente apprezzato ed è stato utilizzato per primi piani davvero interessanti. Credo che questo non sarebbe stato possibile senza il tuo ottimo lavoro.

Solkide Auer (building & terraforming): l’anima artistica ed il cuore pulsante di questo progetto. Il tuo lavoro, la tua bravura e la tua determinazione hanno lasciato di stucco tutti quanti e hanno convinto ogni oltre dubbio che quello che stavamo facendo era buono e da considerarsi validissimo. La moschea, il monte del tempio, le costruzioni, le animazioni e tutto il resto hanno lasciato a bocca aperta chiunque.

Come nota aggiuntiva vorrei, qui, esprimere il fatto che, lavorativamente ma anche personalmente, mi sono trovato immensamente bene a lavorare con voi gomito a gomito per quella che, senza ombra di dubbio, è stata un’avventura in un territorio per me ancora un po’ inesplorato. Da parte mia spero di poter ancora collaborare con voi presto, su qualche altro progetto che ci porti chissà dove.

Con la chiusura delle riprese, ieri, BNV Entertainment, dunque, conclude questa collaborazione per la lavorazione in Second Life come seconda unità di regia per il documentario. Questa settimana e la prossima saranno, tuttavia, ancora dedicate al progetto in caso vi fossero delle riprese estemporanee da realizzare.

Credo che un ulteriore ringraziamento sia d’obbligo e cioè a Domenico Distilo e alla produzione che hanno dato a BNV Entertainment (e al sottoscritto) la chance di partecipare a questo progetto.

Progetto che, entro poche settimane, sarà trasmesso in televisione.

Ovviamente, sulla RAI 🙂

Grazie a tutti, ragazzi.

Il Progetto Più Importante

di Matteo Bonvicino

A volte capita.

Capita, infatti, di restare spiazzati. Di non aspettarsi un particolare risvolto. Un particolare momento.

Eppure, capita. E quando accade, suscita strane emozioni. Strani morsi allo stomaco. Provoca incomprensibili (all’inizio) preoccupazioni che lasciano, via via, spazio alla determinazione.

Ebbene, dunque, che è successo?

BNV ENTERTAINMENT È STATA CONTATTATA ED INGAGGIATA PER PRENDERE PARTE ALLA REALIZZAZIONE DI UN DOCUMENTARIO NIENTEMENO CHE PER LA RAI.

Proprio così.

Un documentario. Ad opera del regista Domenico Distilo (link IMDB).

Su Gerusalemme e sui risvolti talvolti incomprensibili e spiazzanti che una grande città come quella può generare.

BNV Entertainment, dunque, ha accantonato, in questo periodo, tutte le proprie produzioni per prendere parte a questo progetto realizzato sia nel mondo reale sia in quello parallelo e virtuale di Second Life.

Lo scopo del regista Domenico Distilo è quello di catturare l’essenza e il parallelismo di un metaverso virtuale in rapporto con una realtà complessa e culturalmente in conflitto qual è Gerusalemme.

Attraverso l’interpretazione di un architetto del cyberspazio, il documentario RAI cerca di comprendere e di espandere l’interpretazione che alle forme ed ai concetti può essere data da ognuno di noi, legando al contempo questo contesto a quello più ampio della coniugazione dello spazio virtuale con un substrato reale.

BNV Entertainment, quindi, sta partecipando a questo progetto e Matteo Bonvicino è stato chiamato per essere il “Regista della Seconda Unità Virtuale”, che opera in Second Life.

Inutile tentare di spiegare quali siano l’emozione provata e l’incredulità iniziali al momento del contatto con il regista Distilo per mettersi a tavolino e chiaccherare del progetto, in ogni sua forma.

E poi, man mano, l’emozione è aumentata ad ogni passo compiuto lungo il cammino di questo progetto entusiasmante.

Per BNV Entertainment, sicuramente, questo rappresenta un salto ulteriore nella propria storia e, decisamente, questo salto rappresenta un motivo di crescita non indifferente.

Personalmente, vorrei ringraziare il regista Domenico Distilo per l’opportunità datami, con la speranza di non essere al di  sotto delle aspettative.

Lavorare, poi, ad un progetto, un documentario, prodotto dalla RAI è qualcosa di assolutamente insperato e di assolutamente incredibile.

E’ questa, anche, la magia di tutto questo. La magia legata allo stupore di ricevere notizie del genere, che richiamano a produzioni di più ampio respiro e di più ampia portata, rispetto alle proprie consuete produzioni.

BNV Entertainment, dunque, è occupata a tempo pieno su questo progetto, con la speranza di poter dare il proprio taglio e la propria presenza in questa produzione.

Una produzione che, alla fine, ti lascia qualcosa di diverso. Che ti fa crescere, forse.

Che rende più maturo.

A.Re.S. Film Festival: REALE/VIRTUALE

di Matteo Bonvicino

(piccola nota: nessun post è stato scritto da ottobre, me ne scuso personalmente. Sono successe molte cose, nel frattempo. Ecco un bel post con il quale ricominiciare).

REALE/VIRTUALE. Questo è il titolo del Seminario del 18 dicembre (ore 16:30) che si terrà  sul palco dell’A.Re.S. Film & Media Festival di Siracusa e al quale parteciperò in qualià di regista di Machinima (e come rappresentante di BNV Entertainment) per parlare de “L’arte dei film Machinima .

Come già scritto nel precedente post, l’A.Re.S. Festival è un concorso internazionale di film, video pubblicitari e fotografie volto a rafforzare la connessione tra il mondo dell’arte e della cultura con quello dell’impresa e della Responsabilità sociale.

Nell’ambito del Festival sarà dedicata grande attenzione ai nuovi mezzi di comunicazione grazie all’allestimento, fra gli altri, di un laboratorio 3D e convegni su realtà virtuale.

Scopo precipuo del Festival è la promozione della cultura visiva e dei linguaggi multimediali come veicolo di coesione sociale; altro fine ugualmente importante sarà lo sviluppo di una rete aperta di sostegno capace di incentivare, aiutare e collegare le espressioni e le esperienze positive che in campo culturale, tecnologico e sociale possano diffondere i valori del pluralismo ed il benessere collettivo.

Nell’ambito di questo Festival, dunque, troverà spazio questo Seminario su REALE/VIRTUALE al quale parteciperanno (oltre al sottoscritto) alcuni “speakers” per cercare di guardare a questo tema da differenti punti di vista. L’elenco degli interventi è il seguente:

Reale/Virtuale
Prof. Elio cappuccio
Presidente Collegio Siciliano di Filosofia

L’arte dei film Machinima
Dott. Matteo Bonvicino
Regista di Machinima

Lo spazio rizomatico nell’era digitale
Arch. Massimo Gozzo
Presidente Istituto nazionale di Bioarchitettura, sezione di Siracusa

L’Arte nell’età della tecnica
Dott. Luca Giuliano
Collaboratore della rivista “La Città Sociale”

Nuovi media e arte quotidiana
Prof. Giuseppe Frazzetto
docente di Storia dell’Arte Contemporanea e di Storia dei nuovi media, ABA Catania

Durante il Seminario ci sarà anche la presentazione del libro “Molte vite in multiversi. Nuovi media e arte quotidiana” (Mimesis editore, novembre 2010, Milano).

Non solo.

Alle ore 21:00, in Sala B, si terrà la “International selection of Machinima and International video spot competition“, momento durante il quale saranno presentati, fuori concorso, alcuni machinima che rappresentato lo stato attuale di questa forma d’arte. I cortometraggi che saranno proiettati saranno i seguenti, per i quali vi do un assaggio:

NOCTURNO
Autore: Matteo Bonvicino
Genere: Onirico
Durata: 10 minuti
Sinossi: Un incidente d’auto. Un banale incidente d’auto che può, però, stravolgere la vita. Anzi, annichilirla del tutto. Inscatolati nella nostra mente non siamo in grado di interagire con il mondo che ci circonda. Non c’è altra via d’uscita se non accettare questa nuova, desolante realtà.

PROJECT CHRONO (ep. 2)
Autore: Matteo Bonvicino
Genere: Serie tv di fantascienza
Durata: 17 minuti e 53 secondi
Sinossi: Una produzione seriale, di stampo investigativo fantascientifico. Grazie all’utilizzo di un congegno sperimentale, due detective del distretto di polizia di Point Destiny possono cambiare il corso della storia, salvare vite innocenti da morte certa ed arrestare i colpevoli.

TREDICI MINUTI
Autore: Matteo Bonvicino
Genere: Fantascienza
Durata: 8 minuti e 10 secondi
Sinossi: Moralmente deprecabile, la società post-atomica in cui vive Carl, il protagonista, ha la necessità di proteggersi da ogni potenziale individuo che possa minacciarne la sicurezza. Per fare ciò è disposta a scendere a patti con la propria coscienza. E con la propria identità culturale.

MY HEROINE
Autore: Luca Prudente
Genere: cover musicale
Durata: 3 minuti e 55 secondi
Sinossi: Una cover musicale “made in machinima”. Racconta una storia parallela a quella del video musicale vero e proprio.

SOME TO KILL
Autore: Luca Prudente
Genere: Thriller
Durata: 2 minuti
Sinossi: Una caccia all’uomo molto serrata. Una donna pronta a tutto. Ed un cacciatore di teste. Il video racconta la lotta senza quartiere fra i due. Fino a che ne rimarrà uno solo.

MALE RESTROOM ETIQUETTE
Autore: Philip Rice (Zarathustra Studios)
Genere: Mockumentary
Durata: 9 minuti e 57 secondi
Sinossi: un cortometraggio del 2006, vincitore di numerosissimi premi internazionali e presente all’interno del “Guinness World Records Gamer’s Edition” per il cortometraggio con più visualizzazioni al Mondo. E’ un mockumentary (finto documentario) sulle regole di comportamento non scritte da seguire all’interno dei bagni pubblici maschili. E’ una parodia dei film a sfondo educativo.

DEATH IN VENICE
Autore: Sherwin Liu & Kate Lee
Genere: Drammatico
Durata: 20 minuti e 32 secondi
Sinossi: Un cortometraggio romantico-drammatico su killer e vendetta. Non comporta una grande relazione con la famosa novella di Thomas Mann se non per il titolo e per il messaggio di fondo: esistono forze dentro di noi, forze così potenti da spingerci fino alla nostra morte.

DIGNITY OF MEN
Autore: Sherwin Liu & Kate Lee
Genere: Drammatico
Durata: 19 minuti e 18 secondi
Sinossi: Si può riassumere con le poche parole che accompagnano il video su YouTube: la storia cupa di un uomo che deve lottare con i suoi ideali, da una parte, e con la sua natura umana dall’altra.

INCUBUS
Autore: Sherwin Liu & Kate Lee
Genere: Drammatico
Durata: 20 minuti
Sinossi: La mitica creatura, Incubus, è un essere demoniaco che visita le donne nei propri sogni. Creando ossessioni e incubi. Il tutto ruota attorno al significato di questi stessi sogni. E incubi.

Non solo.

Se questo vi sembra già abbastanza, beh … ce n’è ancora. Proprio così: sul numero di novembre 2010 di TRIBE ART, il primo mensile a distribuzione gratuita dedicato alle arti visive della Sicilia, il Direttore dell’ARES Film & Media Festival di Siracusa, Antonio Casciaro, ha scritto un articolo dal titolo “Per la prima volta in Sicilia si proietteranno film Machinima“, nel quale si descriva cosa sia e cosa abbia di interessante il Machinima.

L’articolo contiene una bella immagine di NOCTURNO, il cortometraggio che appartiene alla trilogia realizzata da BNV Entertainment e considerata un vero e proprio Laboratorio Artistico.

Concludendo, dunque, e ripetendosi un po’, BNV Entertainment è più che orgogliosa di essere stata invitata a partecipare a questo Seminario, dal momento che questo dimostra ancora una volta, come già accaduto per l’intervista dell’Università Luiss di Roma Guido Carli (intervista inserita nel libro “Open Cinema. Scenari di visione cinematografica negli anni ’10″ presentato alla 67a Mostra del Cinema di Venezia) l’apprezzamento nei confronti delle proprie produzioni machinima, modus operandi che sta finalmente iniziando ad ottenere l’attenzione che merita, così come accade in altri paesi.

Sono momenti come questi che delineano la qualità di un autore. Essere invitato per parlare di machinima, su tutto il contesto nazionale ed internazionale è qualcosa di più che emozionante. BNV Entertainment ringrazia più che sinceramente, dunque, l’organizzazione dell’A.Re.S. Film & Media Festival per l’invito e conta le ore che la separano dall’intervento sui machinima.

Vi ricordo che l’A.Re.S. Film & Media Festival si terrà a Siracusa dal 16/12/2010 al 21/12/2010, con orario compreso fra le 09:00 e le 20:00 mentre l’intervento di BNV Entertainment è previsto per sabato 18 dicembre, alle 16:30.

Inoltre, qualora lo vogliate, potete scaricare il Flyer del Festival direttamente.

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